Riprendiamo ad occuparci di questo blog dopo anni di abbandono. Il tempo non è passato invano ed occorre un lavoro di aggiornamento, tenendo conto anche del rapidissimo sviluppo dell'editoria digitale. Conserviamo ciò che può essere conservato ed innoviamo ciò che deve essere rinnovato. Intanto alcune osservazione che erano già state date e poste in secondo colonna come testo:
• Carl Schmitt, in Saggi di diritto costituzionale, scrive: «Das Sachregister kann dazu beitragen, begrifflich-systematische Zusammenhänge zu vermitteln», ossia «L’indice analitico può contribuire a organizzare connessioni sistematiche-concettuali». Questa indicazione metodologica è da noi raccolta per sviluppare i vari apparati, che si affiancano ai nostri propri contributi originali, ad altri attinti dalla Bibliografia, e agli apporti di quanti desiderano collaborare.
– In questa fase, in cui il pensiero di Carl Schmitt ritorna di estrema attualità, le interpretazioni nelle quali ci imbattiamo sono le più disparate, e noi, per prudenza, non ci poniamo in contraddittorio con esse, ma ci riserviamo di verificarle con l’ausilio del nostro Indice analitico di tutta l'opera di Carl Schmitt, che riprendiamo dopo anni di pausa e che riserviamo al circuito chiuso. È un lavoro modesto, umile, senza gloria e riconoscimenti, ma ci consente di muoverci con sicurezza nel vasto mondo della Letteratura secondaria e delle interpretazioni.
– Abbiamo tradotto in italiano le opere principali di Carl Schmitt. di cui ci onoriamo di aver fatto conoscenza personale con lui e con tutta la sua scuola più diretta. Altre opere avremmo potuto tradurre, ma oggi in epoca di sempre più perfezionate traduzioni automatiche altro ci sembra il lavoro da poter e dover fare fare.
– Il mondo in cui viviamo ha grande bisogno di pensiero politico, ma di un pemnsiero politico che non resti nella testa di qualche pensatore isolato, bensì di un pensiero politico che sia condiviso da un intero popolo.
– Se a chi non sa nulla di Carl Schmitt dovessi darne una prima conoscenza e spiegazione incomincerei con la sua definizione di costituzione, che per Schmitt non è un semplice pezzo di carta, ma la decisione politica fondamentale che un popolo assume sulla forma e la specie della sua esistenza politica. Per essere compresa è necessario che un popolo innanzitutto ci sia, e che questo popolo sia indipendente e sovrano. Siamo sicuri che oggi un popolo... tedesco, italiano, francese... non importa quale, che un simile popolo esista? Di certo, chi oggi ci domina non ha interesse e non vuole che un popolo ci sia. Siamo stati ridotto ad una sommatoria di individui isolati, che nel modo di pensare che viene fuori dai files Epstein è autentica "spazzatura umana" di cui si può fare ogni uso, anche alimentare in un esercizio di cannibalismo rituale.
– Ritorniamo al Carl Schmitt dei nostri anni giovanili e maturi, dopo anni di pausa, che ci hanno portato lontani dal Testo, ma che ci hanno visti a più diretto contatto con il mondo reale degli uomini e della loro vita.