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| Carl Schmitt negli anni 30 |
- Morto nel 1985 a Plettenberg, dove eran nato nel 1888, e vissuto in isolamento, ostracizzato, messo ai margini della vita culturale tedesca dal 1945, dopo oltre un anno di prigionia, è interpretato da Ian Klinke in una chiave attualizzante, individuando i vari soggetti politici del presente che attingendo al pensiero di Carl Schmitt ne tentano un utilizzo politico contingente. Ed è una chiave di lettura indubbiamente interessante. L'autore dà per scontato che Carl Schmitt sia un pensatore nazista perfettamente assimilato. Almeno così ci pare di aver capito. Se Klinke legge queste righe, siamo ben lieti di dargli la parola.

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